mercoledì 24 novembre 2010

DARIA WERBOWY • HYPNOTIC EYES


Daria per Balmain S/S 2011

Daria per la campagna del profumo Hypnôse di Lancôme


Daria al Gala Costume Institute

Forse il suo nome non è noto ai più come quello di Gisele ma i suoi occhi ipnotici prestati per la campagna del profumo Hypnôse di Lancôme (quale nome più azzeccato?) non passano certo inosservati. Sto parlando di Daria Werbowy, nata a Cracovia nel 1983 ma naturalizzata in Canada, diventata in breve tempo una delle "elette" nel ristretto mondo del modeling. Oltre ai felini occhi ipnotici, Daria vanta un fisico tonico da atleta, gambe infinite, un incedere naturalmente disinvolto e, a detta di Karl Lagerfeld, una grande personalità. All'occorenza molto femminile o vero maschiaccio, questa sua versatilità la rendono testimonial ideale per qualsiasi campagna o scatto fotografico. Tra gli scatti d'autore vanta Steven Meisel, che la scoprì nel 2003, ma anche Helmut Newton e lo stesso Karl Lagerfeld. Quest'inverno la troveremo ancora nella campagna di Lancome insieme ad Elettra Wiedermann, figlia di Isabella Rossellini e in quella di Stefanel.

lunedì 22 novembre 2010

LET'S HAVE FUR!

CHANEL A/I 2010-2011

FENDI A/I 2010-2011

ROBERTO CAVALLI A/I 2010-2011
VALENTINO A/I 2010-2011
AQUILANO.RIMONDI A/I 2010-2011
EMILIO PUCCI A/I 2010-2011

Condannata dagli animalisti e desiderata dalle fashioniste più incallite, la pelliccia presenta il fascino tipico del "proibito". Per l'inverno 2010-2011  i dettagli di pelo e la pelliccia (vera o ecologica) si insinuano prepotentemente  su giacche, giubbotti e cappotti senza risparmiare  scarpe e borse. Nessuna regola nè mezze misure. La parola d'ordine è eccesso, così se da un lato abbiamo visto collezioni rigorose e austere, retaggio di una crisi non ancora superata, dall'altro lato riemerge il lusso più sfrenato, quasi ostentato di cui la pelliccia è l'espressione più evidente. Tra i ghiacci del polo nord si muovono gli orsi metropolitani pensati da Karl Lagerfeld per Chanel, che la usa in versione ecologica per tute, tailleur, abiti, stivali, gonne e pantaloni, mixata a tweed e lana buclé. Simbolo della maison, da Fendi la pelliccia acquista il valore di un inevitabile ritorno al passato ma proposta con volumi e lavorazioni innovative. Di ispirazione bohémien-wild, si presenta con un mix and match di capi di varia natura da Roberto Cavalli. Portata su micro abitini romantici  e scarpe con listini borchiati da Valentino. Silhouettes iperclassiche con riferimenti alle attrici italiane degli anni '70 per il duo Aquilano e Rimondi. Ancora wild ma con accenni dark, Peter Dundas per Emilio Pucci propone dei capispalla in pelliccia ultraslim.

sabato 20 novembre 2010

VICTORIA'S ANGELS

Magdalena Frackowiak by Tommy Ton

Liu Wen by Tommy Ton

Anja Rubik

Jessica Stam by Tommy Ton

Chanel Iman by Tommy Ton

Isabeli Fontana

Adriana Lima wearing Damiani's Bombshell Fantasy Bra 


Tra la performance live di Katy Perry sfilano i bellissimi angeli di Victoria's Secret per presentare l'attesissima collezione 2010. L'appuntamento è, come al solito, al Lexington Avenue Armory di New York tra un parterre di celebrities e selezionatissimi ospiti. Avvolte tra grandi ali, fiocchi, lustrini e lingerie ultra-sexy sfilano sorridenti e ammiccanti Alessandra Ambrosio, Anja Rubik, Chanel Iman, Isabeli Fontana, Jessica Stam, Maryna Linchuk, Karolina Kurkova, Julia Stegner, Magdalena Frackowiak, Lily Donaldson e Adriana Lima.  La top model brasiliana per l'occasione ha indossato il celebre Bombshell Fantasy Bra di Damiani un esemplare da 142 carati con tremila pietre tra diamanti bianchi, zaffiri blu e topazi, un vero e proprio gioiello da due milioni di dollari. Non credo che noi comuni mortali indosseremo mai della biancheria di questo genere ma, diciamocelo pure, in quanto a show e spettacolarità Victoria's Secret do it better.

giovedì 18 novembre 2010

EMMA WATSON ECO-DESIGNER PER ALBERTA FERRETTI

Emma Watson per Marie Claire di Dicembre


Emma Watson per  Marie Claire di Dicembre

Emma Watson shooted by Mario Sorrenti for Vogue Uk

Alberta Ferretti
Emma Watson ci da un taglio, in tutti i sensi: reduce dall'ultima fatica di Harry Potter sfoggia un pixie crop che fa intendere chiaramente di volersi emancipare dall'immagine della maghetta Hermione. Ma la giovane attrice, che molti hanno accostato a Twiggy per la magrezza ed il taglio cortissimo, ha molti altri progetti davanti a sè. Primo fra tutti la realizzazione di una collezione in fibra organica con la collaborazione della designer Alberta Ferretti. Secondo Usmagazine la linea uscirà subito dopo Natale e avrà come ispirazione gli anni '60, con riferimenti allo stile boho-chic di Jane Birkin. Condizione inprescindibile: l'eco-sostenibiltà. Stile e rispetto per l'ambiente. J'adore!

mercoledì 17 novembre 2010

UNA GEISHA AD ALTO TASSO EROTICO





Per il numero di Novembre di Vogue Paris, il fotografo statunitense Terry Richardson sceglie di fotografare la sensuale Freja Beha Erichsen nei panni di una Geisha per un editoriale ad alto tasso di seduzione. Del resto siamo abituati alle foto un pò spinte di Terry, quasi al limite con la pornografia, che gli hanno provocato non poche censure e persino alcune accuse di molestie sessuali da parte di modelle non convinte della sua professionalità. Quale che sia l'opinione in merito rimane il fatto che Terry sia uno dei migliori fotografi in circolazione e lo shooting in questione realizzato insieme al Fashion Dirctor di Vogue Paris Carine Roitfeld parla da solo. In barba alle malelingue.

martedì 16 novembre 2010

THE MOST STYLISH STYLIST



Edith Head

Rachel Zoe con Nicole Richie

Patricia Field

Joe McKenna


Spesso confuso con lo stilista, lo stylist non fa altro che interpretare e rappresentare lo stile creato da una griffe. Ma non è facile come sembra: bisogna essere visionari, sensibili, competenti, bisogna avere personalità, tenacia e anche una buona dose di buon gusto. Oltre che a scegliere gli abiti e gli accessori per i servizi fotografici sono loro a decidere la location,le modelle, il trucco, il parrucco. I più famosi si occupano di consulenze per i grandi stilisti, realizzano campagne pubblicitarie ed i concept per le sfilate. Poi ci sono quelle che curano l'immagine delle celebrities. La prima vera stylist in tal senso fu Edith Head, che negli anni '50 ha vinto l'oscar come miglior costumista per Vacanze Romane con Audrey Hepburn e La Finestra Di fronte con Grace Kelly. Lo status di regina degli stylist di Hollywood oggi va sicuramente a Rachel Zoe, che tra il suo parco-clienti vanta Anne Hathaway, Lindsay Lohan e Nicole Richie. Non meno importante Patricia Field, che con la sua chioma rosso fuoco e la sua personalità prorompente ha vestito le protagoniste di Sex and the City e Meryl Streep ne "Il Diavolo veste Prada". Last but not least un mostro vivente dello styling internazionale: Joe McKenna. A lui si deve il lancio del minimalismo nella seconda metà degli anni '80, tra i numerosi marchi che ha seguito spiccano Jil Sander, Calvin Klein, Banana Republic e Versace. E' anche editore di una rivista di nome Joe's (di cui restano pochi esemplari) venduto a duecento dollari a copia.

sabato 13 novembre 2010

IL MITO • MADEMOISELLE COCO


      
COCO CHANEL

      
LE CAMELIE: Coco ne appuntava ogni giorno una fresca sul bavero della giacca


IL BICOLORE: le ballerine in bianco e nero


IL TAILLEUR IN TWEED: profilo a contrasto, fodera in seta e tasca che non ingoffa


CHANEL N°5: ancora oggi il profumo più venduto al mondo

      

Non tutti sanno che Coco Chanel si chiamava Gabrielle Bonheur Chanel, aveva origini contadine ed era nata a Ponteils, borgo rurale di Auvergne. Il padre venditore ambulante, alla morte della moglie, lascia le figlie in collegio e fugge. Gabrielle ha dodici anni ma una determinazione fuori dal comune. Non ammette mai le disgrazie, preferisce  distorcere la realtà e tramutarla in qualcosa a lei più congeniale. La vita dalle suore la soffoca, sente di poter conquistare il mondo: scappa dal collegio, diventa commessa in una cappelleria, prova il varietà ma senza successo e si lascia corteggiare dal ricco possidente Etienne Balsan. Gabrielle adesso ha 25 anni e scopre la vita lussuosa e frivola della nobiltà, si circonda di dandy, attrici e cocotte. Ma il lusso la stanca, non è fatta per una vita vuota. Per distrarsi inizia a disegnare cappelli, diventa un lavoro. Grazie alle altolocate frequentazioni incontra l'industriale e letterato inglese Boy Capel: il suo grande amore che morirà in un incidente d'auto nel '19. Con il suo aiuto finanziario apre un piccolo atelier al numero 31 di Rue Cambon. Il successo è immediato. Nel '25 lancia il N°5 liberando le donne dall'essenza di rose e gelsomini. Nasce il mito. Segni indelebili del suo stile: la camelia; le catene d'oro al collo e a tracolla per reggere una borsetta in pelle matelassé; le perle, grandi esagerate anche faux; il bicolore per ballerine e cardigan; il tailleur in tweed; il nero per la sera. Perfetto come lei.