mercoledì 17 novembre 2010

UNA GEISHA AD ALTO TASSO EROTICO





Per il numero di Novembre di Vogue Paris, il fotografo statunitense Terry Richardson sceglie di fotografare la sensuale Freja Beha Erichsen nei panni di una Geisha per un editoriale ad alto tasso di seduzione. Del resto siamo abituati alle foto un pò spinte di Terry, quasi al limite con la pornografia, che gli hanno provocato non poche censure e persino alcune accuse di molestie sessuali da parte di modelle non convinte della sua professionalità. Quale che sia l'opinione in merito rimane il fatto che Terry sia uno dei migliori fotografi in circolazione e lo shooting in questione realizzato insieme al Fashion Dirctor di Vogue Paris Carine Roitfeld parla da solo. In barba alle malelingue.

martedì 16 novembre 2010

THE MOST STYLISH STYLIST



Edith Head

Rachel Zoe con Nicole Richie

Patricia Field

Joe McKenna


Spesso confuso con lo stilista, lo stylist non fa altro che interpretare e rappresentare lo stile creato da una griffe. Ma non è facile come sembra: bisogna essere visionari, sensibili, competenti, bisogna avere personalità, tenacia e anche una buona dose di buon gusto. Oltre che a scegliere gli abiti e gli accessori per i servizi fotografici sono loro a decidere la location,le modelle, il trucco, il parrucco. I più famosi si occupano di consulenze per i grandi stilisti, realizzano campagne pubblicitarie ed i concept per le sfilate. Poi ci sono quelle che curano l'immagine delle celebrities. La prima vera stylist in tal senso fu Edith Head, che negli anni '50 ha vinto l'oscar come miglior costumista per Vacanze Romane con Audrey Hepburn e La Finestra Di fronte con Grace Kelly. Lo status di regina degli stylist di Hollywood oggi va sicuramente a Rachel Zoe, che tra il suo parco-clienti vanta Anne Hathaway, Lindsay Lohan e Nicole Richie. Non meno importante Patricia Field, che con la sua chioma rosso fuoco e la sua personalità prorompente ha vestito le protagoniste di Sex and the City e Meryl Streep ne "Il Diavolo veste Prada". Last but not least un mostro vivente dello styling internazionale: Joe McKenna. A lui si deve il lancio del minimalismo nella seconda metà degli anni '80, tra i numerosi marchi che ha seguito spiccano Jil Sander, Calvin Klein, Banana Republic e Versace. E' anche editore di una rivista di nome Joe's (di cui restano pochi esemplari) venduto a duecento dollari a copia.

sabato 13 novembre 2010

IL MITO • MADEMOISELLE COCO


      
COCO CHANEL

      
LE CAMELIE: Coco ne appuntava ogni giorno una fresca sul bavero della giacca


IL BICOLORE: le ballerine in bianco e nero


IL TAILLEUR IN TWEED: profilo a contrasto, fodera in seta e tasca che non ingoffa


CHANEL N°5: ancora oggi il profumo più venduto al mondo

      

Non tutti sanno che Coco Chanel si chiamava Gabrielle Bonheur Chanel, aveva origini contadine ed era nata a Ponteils, borgo rurale di Auvergne. Il padre venditore ambulante, alla morte della moglie, lascia le figlie in collegio e fugge. Gabrielle ha dodici anni ma una determinazione fuori dal comune. Non ammette mai le disgrazie, preferisce  distorcere la realtà e tramutarla in qualcosa a lei più congeniale. La vita dalle suore la soffoca, sente di poter conquistare il mondo: scappa dal collegio, diventa commessa in una cappelleria, prova il varietà ma senza successo e si lascia corteggiare dal ricco possidente Etienne Balsan. Gabrielle adesso ha 25 anni e scopre la vita lussuosa e frivola della nobiltà, si circonda di dandy, attrici e cocotte. Ma il lusso la stanca, non è fatta per una vita vuota. Per distrarsi inizia a disegnare cappelli, diventa un lavoro. Grazie alle altolocate frequentazioni incontra l'industriale e letterato inglese Boy Capel: il suo grande amore che morirà in un incidente d'auto nel '19. Con il suo aiuto finanziario apre un piccolo atelier al numero 31 di Rue Cambon. Il successo è immediato. Nel '25 lancia il N°5 liberando le donne dall'essenza di rose e gelsomini. Nasce il mito. Segni indelebili del suo stile: la camelia; le catene d'oro al collo e a tracolla per reggere una borsetta in pelle matelassé; le perle, grandi esagerate anche faux; il bicolore per ballerine e cardigan; il tailleur in tweed; il nero per la sera. Perfetto come lei.

giovedì 11 novembre 2010

TENDENZE MODA • SOCKS!

Prada A/I 2010-2011
Prada A/I 2010-2011
Marni A/I 2010-2011
Marc Jacobs A/I 2010-2011
Iceberg A/I 2010-2011
Sportmax A/I 2010-2011

Le sfilate autunno/inverno 2010-2011 hanno ridato nuova luce ad un capo non sempre valorizzato come i calzettoni. Già nelle scorse stagioni li abbiamo notati nelle passerelle di Dsquared2 ma è proprio quest'inverno che diventano protagonisti nelle collezioni dei più grandi stilisti. Un'inversione di tendenza visto che, negli ultimi anni, abbiamo visto giornaliste ed esperte del settore a gambe nude anche a zero gradi per esigenze "modaiole". La lunghezza varia da stilista a stilista ma la vera novità è che dovranno essere indossati rigorosamente con i tacchi alti. Miuccia Prada le propone in lana mélange con grande treccia centrale dal colore a contrasto portate con decolletées a punta o sandali bon ton. A costine con  effetto spezzato abbinate a stampe optical e fiori da Marni. Quasi da suora il calzino grigio con bebé a tacco quadrato da Marc Jacobs. Da portare anche di sera, sotto un abitino elegante da Iceberg. In cachemire da abbinare a polacchini da trekking da Sportmax. Se è vero che la salute parte dai piedi per quest'anno siamo salve.

martedì 9 novembre 2010

FREJA BEHA : AN UNCONVENTIONAL MODEL



Freja per la campagna Tom Ford Eyewear

Freja Beha Erichsen è nata a Roskilde, Danimarca, ma sconvolge i cliché della classica modella scandinava: è bruna, androgina e tatuata . Questo non le ha impedito di diventare la  musa di Karl Lagerfeld, che la sceglie come testimonial di Chanel per il terzo anno consecutivo e di essere la protagonista delle campagne pubblicitarie di Tom Ford Eyewear, Max Mara, Valentino e Moncler. L'enigmatica modella ventitreenne, chiaccheratissima in merito alla sue presunte relazioni omosessuali con le colleghe Catherine McNeil e Irina Lazarenu, è praticamente una tattoo-addicted tanto da costringere la IMG a siglare nel contratto una clausola: poter fare tutti i tatuaggi che vuole. Io ne ho contati quindici: la scritta"Float "sul collo,  "Serendipity is Life", "This too shall pass", "This world tonight is mine" e "Redemption" sulle braccia; un triangolo sulla nuca, un cerchio dietro l'orecchio destro, una croce sul lobo, tre piccoli cerchi sul polso sinistro, una stella sul tronco sinistro, una M poi coperta da un fulmine, due linee sul dito medio sinistro e, il mio preferito, un revolver old style. Il sedicesimo? scovatelo voi...

sabato 6 novembre 2010

L'ELEGANZA DI VALENTINO INCONTRA L'ESSENZIALITA' DI GAP

Pier Paolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri


Immagini della capsule collection Valentino per  Gap

Cos' hanno in comune Valentino e Gap? A prima vista sembrerebbe proprio nulla.  Proprio questa diversità sarà la chiave della realizzazione di una capsule collection tra la maison italiana dell'eleganza e la funzionalità del marchio americano. A disegnarla Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, direttori creativi di Valentino. L'alleanza si concretizzerà il 20 Novembre per l'apertura del primo Gap Store italiano in Corso Vittorio Emanuele a Milano. Fiocchi, ruches e drappeggi, simboli della griffe, saranno il fil rouge della collezione su pezzi combinabili tra loro o con altri per giocare con lo stile. Parka, t-shirt, felpa, gonna e pantalone cargo realizzati con tessuti "naturali" come il cotone ed il cashmere e rivisitati nelle proporzioni e nei volumi. La collezione sarà disponibile non solo in Italia ma anche  da Gap Store e Dover Street Market a Londra e da Colette a Parigi.

giovedì 4 novembre 2010

IN PASSERELLA LO STILE RETRO' GLAM DI MAD MEN

PRADA A/I 2010

LOUIS VUITTON A/I 2010
FENDI A/I 2010
MARC JACOBS A/I 2010

YVES SAINT LAURENT A/I 2010

Abiti ipefemminili, che segnano il punto vita, gonne a ruota, accessori bon ton, sulla scia della serie televisiva Mad Men va in scena lo stile Anni 50 ma riadattato in stile contemporaneo e glam. Primo fra tutti l'abitino con ampia gonna al ginocchio proposto da Miuccia Prada per l' A/I 2010-11  perfetto per un tè del pomeriggio in Madison Avenue. La gonna scende appena sotto il ginocchio da Louis Vuitton  abbinata a micro-pull dal sapore "campagnolo" e decolletées a punta con maxi fiocco. Cintura strizzata nel vitino da vespa su un ampio gonnellone godet color zafferano reso attuale dagli stivaletti in suède con punta in gomma da Fendi. Il rigore del grigio e calzettoni ton sur ton in primo piano per la moderna signorina Rottermaier pensata da Marc Jacobs. Ma come insegnano le eroine di Mad Men il modo migliore per sorseggiare un Martini è farlo con stile: allora ecco sfilare da Yves Saint Laurent guantini in pelle e bolerino di pelliccia su una morbida camicia in seta vedo non vedo in perfetto stile retrò.